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Chi sono? Una persona intelligente che sa quello che fa ma non sa quello che dice. Che dice quel che fa, ma in realtà non fa! Ma questo Fa non faaa!!!


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*loading* dittami si sono fermati qua! ^_^



mercoledì, 05 novembre 2008

Quasi un bivio

E' possibile amare fuoco e ghiaccio contemporaneamente? 

EDIT PER EDIZIONE STAORDINARIA

Per rendere omaggio al neo presidente degli Stati Uniti, Obama, alla domanda sopra potreste tutti rispondere: Yes We can! XD

Congratulazioni Barack!

postato da: Alexmary alle ore 05:45 | link | commenti (4) | commenti (4) (popup)
categorie: pensieri, eventi, follie, rabbia
giovedì, 30 ottobre 2008

Arraping moment! XD

Tra pochissime ore sarà mio assieme a 4 GIORNI DI MERITATISSIME FERIE!! 

Godete insieme a me! XDD

postato da: Alexmary alle ore 04:09 | link | commenti (7) | commenti (7) (popup)
categorie: giornate, filosominkiando
sabato, 25 ottobre 2008

Aiuti per gli sfollati del Cagliaritano

Oramai anche i meno informati avranno saputo del nubifragio che ha colpito Cagliari e hinterland qualche giorno fa causando gravissimi danni, in special modo nella zona di Capoterra, dove sono morte alcune persone, altre restano disperse e la maggior parte hanno perso praticamente tutto.

Sperando che qualche sardo di buona volontà legga questo blog, riporto un paio di informazioni tecniche utili a chi volesse dare una mano.

RACCOLTA DI VESTITI, SCARPE E VIVERI (scatolame e cibi non deperibili) PER GLI SFOLLATI DELLE ZONE ALLUVIONATE, PRESSO:

ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO "ALBA", Via Ventotto Febbraio 17, CAGLIARI. Tel 070402121 - 3403343424

“A Capoterra e dintorni si cammina ancora nel fango. Ci sono ancora alcuni dispersi, c'è tanto dolore e tanta disperazione. Le forze locali da sole non ce la fanno. C'è bisogno di volontari che si rechino sul posto per dare una mano, sia a risollevare la situazione che a dare conforto.“

Questo il messaggio lanciato da alcuni cittadini delle zone devastate dal nubifragio di ieri mattina. Chiunque voglia rendersi utile può recarsi a Capoterra e dirigersi direttamente nella scuola di via Amendola, dove la Protezione Civile smisterà i volontari.

E’ importante ricordare che – visti i danni subiti dalla strada statale 195 - l'unica via per arrivare a Capoterra è quella della zona industriale di Macchiareddu. Per informazioni il numero di telefono dell'unità di crisi è 070 7239233." (admaioramedia.it)

Ai miei amici della penisola, nel caso abbiano qualche amico o conoscente che risiede in Sardegna, in special modo nel sud dell'isola, chiedo il favore di passare queste informazioni!

Grazie mille!!!

Fulminazione durante la alluvione del 22 Ottobre nel Cagliaritano

Capoterra, 22 ottobre

Cagliari, 22 Ottobre; Viale Ciusa (dietro casa mia -.-)

Monserrato, 22 Ottobre

Cagliari e Hinterland 22 Ottobre

postato da: Alexmary alle ore 02:52 | link | commenti (2) | commenti (2) (popup)
categorie: giornate
lunedì, 29 settembre 2008

Ti sto cercando

Oggi fa freddo e ho le palle girate. Non mi sento a mio agio dentro i miei pantaloni. Non mi sento a mio agio in nessun posto. Cosa dovrei pensare o fare? "Hai tanti motivi per essere felice", "Ritrova la tua forza". Come? E' più facile a dirsi che a farsi se la mattina ti svegli e senti di star sbagliando tutto quanto. Mi manchi zia, questa casa è incredibilmente vuota senza di te e mi viene da piangere perchè non posso dirtelo. Dobbiamo andare avanti, ricominciare e fare finta di nulla. Ci ho provato davvero e ci provo anche adesso, però c'è sempre quel piccolo vuoto che mi perseguita. Fare finta di niente è il mio modo migliore di fuggire, ma sto scoppiando adesso e mi sembra di essere dentro l'incubo peggiore della mia vita. Perchè è vietato dire "sto soffrendo come un cane" senza incorrere in rimproveri o consolazioni inutili? Non voglio essere consolata proprio da nessuno, se non da me stessa e non mi serve la pietà, non mi servono consigli a buon mercato, non mi serve proprio un cazzo se non un angolo dove stare sola a piangere almeno per cinque minuti. Mi spiace per chi leggerà, ma questo è il mio angolo. Per tutti gli altri dovrò essere forte, responsabile, serena, pensare al futuro etc. Mi chiedo solo come riuscirò ad adattarmi alla legge del più forte. Io davvero non riesco ad andare avanti in modo completo, non riesco a farmi i cazzi miei tutto il giorno senza sentire il senso di colpa, senza sentire che dovrei essere lì con te invece che qua a scrivere cazzate su un blog. "Non puoi rinunciare alla tua vita, alle tue cose..". E' vero. Verissimo. Ma quando un pezzo delle tue costole, del tuo sangue, della tua carne sta male ed è lontano, cosa si fa? Dio avrebbe dovuto darmi le istruzioni per l'uso, ma anche stavolta si è dimenticato. Lui è un tipo ironico, ma in questo momento io lo sono un po' meno. Dove sei? Ti sto cercando. Vieni a fare a pugni con me, ti prego. 

postato da: Alexmary alle ore 13:47 | link | commenti (4) | commenti (4) (popup)
categorie: pensieri, rabbia, giornate
giovedì, 21 agosto 2008

Paura

Stanotte ho fatto un sogno molto particolare.

Chi conosce le strade della Sardegna sa che più ci si allontana da Cagliari e dalla pianura Campidanese, ormai semi desertica, più i colori della natura cambiano: si passa dal giallo del grano e il marron del terreno brullo e secco, al verde chiaro e poi scuro, fitto di vegetazione. Nel sogno correvo in una di quelle piazzole circondate da alberi che spesso si trovano adiacenti all'autostrada nel centro-nord Sardegna. Non stavo scappando. Mi sentivo contenta della corsa liberatoria sotto l'ombra degli alberi. Sentivo la pace che realmente sento quando sono in campagna o al mare. Una pace che sento solo e soltanto quando sono qua, in mezzo alla natura della mia terra; i suoi silenzi lunghi, i profumi brucianti, una solitudine aspra ma anche rigogliosa, piani bassi e morbidi, un fascino mai ritrovato altrove. E' un legame ancestrale che a parole non riesco a spiegare, ma che può capire chi ha perso la testa per una donna incredibilmente attraente e femminile, ma anche aggressiva, una donna accogliente e affettuosa, ma anche vendicativa. Una donna che ti lascia libero di abbandonarla perchè sa bene che tornerai a cercarla, perchè senza è difficile sentirsi completi. Ramingo per il mondo, pur felice, sentirai che niente è paragonabile alla tua madre- matrigna; che la vera pace è nel suo incedere lento, ma imprevedibile. Dunque, con questa sensazione di liberazione e completezza correvo felice nel sogno, ma pian piano mi rendevo conto che c'era qualcosa di sbagliato. Lo spiazzo assumeva contorni poco nitidi e continuando a correre mi chiedevo dove stessi andando. Subito dopo mi accorgevo che non c'era nessuno spiazzo e nessun albero. In realtà stavo correndo in mezzo ad un'autostrada enorme con varie corsie e le macchine mi venivano incontro sfrecciando ad alta velocità. Rischiavo di essere ammazzata, ma non sapevo come uscirne. Attraversare la strada era troppo pericoloso e anche se ci fossi riuscita al di là del gard-rail c'erano solo montagne altissime innevate (come le alpi tanto per intenderci) che non conoscevo e non sapevo come affrontare. Mi sono svegliata di soprassalto prima che una macchina nera mi investisse.   

Ho voluto scrivere questo sogno perchè mi sembra piuttosto significativo in questo particolare momento della mia vita. Abbandonare il proprio bagaglio infantile e adolescenziale di esplorazione e d'instintività per entrare nell'età adulta, fatta di scelte e dall'essere in grado di trovare soluzioni nel qui ed ora, crea ansia. Paura di non essere in grado, di non essere all'altezza. Un adulto trova la soluzione per non farsi uccidere in mezzo ad una autostrada, non si fa vincere dal panico, ma soprattutto sa dove sta andando. Può trovare la pace in ogni luogo anche differente da quello materno, nonostante quest'ultimo rimanga sempre, giustamente, un punto di riferimento significativo. La pace è dentro, non fuori.  

Penso che, generalizzando il discorso, per riuscire ad attraversare questo importante cambiamento (adolescenza --->adultità) sia necessario accogliere con benevolenza le proprie paure, guardarle in faccia per come sono e cosa vogliono dirci. E' giusto, non vergognoso, provare paura se la situazione è paurosa. L'istinto di sopravvivenza la maggior parte delle volte ci tutela e le emozioni sono fatte perchè l'uomo abbia delle informazioni sulle situazioni che sta vivendo e si possa adattare in modo positivo. Far finta di non avere paura non permette di vedere il pericolo e di conseguenza, nemmeno di affrontarlo e di salvarsi. E' bene rielaborare.

Finalmente, dopo un mese, ho smesso di fare finta anche io.

postato da: Alexmary alle ore 08:30 | link | commenti (4) | commenti (4) (popup)
categorie: pensieri, carezze, risvegli strani