Mi pare proprio che il progetto dieta, a quindici giorni dall'inizio, stia per fallire. In primis ho le palle tremendamente girate perchè sono costretta a mangiare più di quanto facessi a regime normale; finisco il pranzo che ho lo stomaco più dilatato di quello di un boa che ha appena ingoiato una balena. E vabbè, non ci si deve scoraggiare per così poco. Fumo due sigarette di seguito per stimolare qualche ruttino liberante, ma non serve a nulla: sto sempre abbastanza male. Mi alzo da tavola con i riflessi di un bradipo sulla via della morte e mi metto a letto. Ah no, invece di poltrire devo studiare. Addio riposo pomeridiano della terza età e subito alla scrivania, ma non funziona ugualmente. La concentrazione va tutta alle lasagne con tanta tanta besciamella, così tanta che dopo averla mangiata, per strada ti scambiano direttamente per una telia da mettere in forno. Mi autoschiaffeggio, risorgo dal torpore, riprendo con gli esperimenti di Pavlov e cane. Apprendimento, condizionamento classico, salivazione del cane rispetto agli stimoli neutri e incondizionati, stimoli incondizionati uguale carne. Carne, salivazione, salivazione, carne...Addio studio. Con la testa sono già alla famosa bisteccata del mio servizio civile. Quelli si che erano bei tempi. Bistecche di cavallo e maiale alte un cm e mezzo, piene di aglio e prezzemolo, profumo del fuoco scoppiettante sotto la griglia inventata per l'occasione. Grande arrosto, di sicuro molto sano e con un gusto forte, nemmeno lontanamente paragonabile ad una merdosissima fettina di manzo, fine come una suola, che quando si raffredda, per renderla più carina, ci puoi passare sopra il lucido per le scarpe. La verità è che mangio, si, più del normale, ma è tutto privo di gusto. Il lato "buono" è che nessuno risente della mia dieta e nessuno se ne occupa. Cercano di ricordarmelo il meno possibile visto che sono sempre troppo impegnati a consumare i cibi più calorici dell'universo, esattamente nel momento in cui entro in cucina per bollirmi la sogliola! Mio fratello, che nonostante sia stato assunto dal comune di Cagliari come cassonetto ambulante, pesa più o meno quanto due bambini dei biafra messi assieme, ogni tanto ha degli irresistibili moti di solidarietà. Dice che non gli piace che ceni da sola, così si piazza davanti a me e in assoluto silenzio e probabilmente anche in apnea, ingurgita una quantità sproporzionata di conditissime melanzane alla parmigiana, grondanti di olio, sugo etc etc.
"Ne vuoi un pò? Dai che non ti fa nulla una forchettata, sono SOLO fritte e hanno un pò di formaggio ".
"Pensi che una forchettata nelle chiappe rinsecchite che ti ritrovi possa farti molto male? E' solo un pò di Alluminio o quello che è, dentro la tua inutile carcassa".
"Da quando sei a dieta sei isterica"
"Tu invece sei stronzo da quando sei nato"
E' vergognoso che nel mondo ci siano persone che muoiono di fame e altre che invece, come me, devono fare la dieta perchè hanno così tanto cibo, da buttarlo. E' colpa delle multinazionali americane, è colpa del capitalismo, è colpa del protocollo di Kyoto che non c'entra nulla con tutto ciò e ora che ci penso, è colpa anche di Goku e dei suoi amici Super Sayan che alternano orgiastici banchetti succulenti a combattimenti idioti. Ma soprattutto è colpa di Ufo Robot, che non fa altro che mangiare chili e chili di cibernetica e insalate di matematica. Brutto stronzo. A me il dietologo ha tolto anche questo.
Finora ho evitato caldamente di toccare l'argomento "referendum fecondazione assistita". Principalmente perchè in coscienza so di non aver preso ancora una decisione sul da farsi, troppo divisa nel ruolo di cittadina, dichiaratamente democratica di sinistra e in quello di futura madre. Dicotomia assurda, fra l'altro, ma importante testimone della confusione generale di questi giorni, in cui, quasi nessuno delle due parti opposte (sostenitori del SI e astensionisti) si è preoccupato di spiegare ai profani, in modo organico e imparziale, qualcosa di più preciso sul caso. "Io VOTO SI per la difendere la vita" dice Pannella, e Ruini lo segue a ruota: "Io NON VOTO per difendere la vita"; viste le posizioni, più vicine agli slogan che a chiarimenti esaustivi sul problema, è facile trarre conclusioni sulla dubbia serietà dei promotori e dei "nemici". Ora, visto che la serie di volantini pubblicitari sul referendum, occupanti la mia pattumiera, sono ormai troppi e del tutto inservibili, ho cercato il testo dei quattro quesiti, compreso articolo 40 per esteso. Ebbene: solo qualcuno ferrato in diritto potrebbe comprenderci davvero qualcosa. Penso: "In Italia siamo tutti avvocati?". La risposta viene da sè. Qualcuno mi accuserà di essere troppo semplificatrice, di non essermi accorta che, oltre alle varie conferenze dove i folli pretini e i folli radicali si insultano in stile Goldrake contro Jeeg, ci siano stati incontri utili alla povera gente per capire come le cellule staminali non servano a sostituire il Chewingum e cosa comporti il cambiamento della sopra citata legge o il suo rimanere tale. Finora ho sentito e letto solo reclame enfatici, motti da stadio, stronzate e poca sostanza; stiamo giocando a scacchi con il nostro futuro ignari delle regole, all'oscuro di come i pedoni mangino solo in diagonale e che lo scopo finale sia chiudere il Re avversario. Ormai non è tanto importante il referendum in sè, ma sapere con chi ci si schiererà, cosa si farà, dove si andrà e se si tifa l'embrione oppure no, tipo derby Milan - Inter. La lotta politica tra Chiesa e Stato è sempre più dura; i telegiornali pullulano di accuse e minacce tra le due parti, ma qualcuno ha parlato davvero a nome della vita, oltre la buffonata mediatica? Ma soprattutto cos'è la vita? Vale tanto se provoca dibattiti accerrimi in tv, ma anche molto poco, vista la scarsa qualità con cui se ne discute. L'Italia non è forse una democrazia? Allora perchè, da che mondo e mondo, non si fa altro che prenderlo per il culo questo povero demos, ignorante e pecorone più che mai. Perchè non dire le cose come stanno, tutte, sino in fondo? E perchè dire: "la vita non si mette ai voti?" Sarei felice di sapere come può reggersi uno stato senza leggi tutelanti TUTTI gli abitanti, leggi comprensibili ai più, leggi giuste. E' forse vero che decidiamo noi, consapevoli e liberi? In teoria si, in pratica no. Sceglie chi riesce a far entrare nella testa della gente la frasetta più carina, chi parla più forte, chi ha molta dialettica, chi ha un bel sorriso...insomma, il sofista del nuovo secolo. Se non fosse così, Berlusconi sarebbe stato preso a sassate quando, il 13 maggio 2004, con la tuta di superman sotto l'abito, ha detto: "Risolverò il conflitto d'interessi entro 100 giorni". Intanto metà dei miei conoscenti, non andrà a votare per spirito cristiano. Non sa che la Sardegna è chiamata in causa a decidere anche per un qualcos'altro di certo fondamentale (referendum regionale per l'abrogazione della legge regionale n°8/2001 che consente l'importazione in Sardegna di scorie tossiche
qualificandole come materie prime). Sono poco informati perchè le stesse fonti d'informazione locale hanno trattato il tema in sordina; forse conviene un pò a tutti che la nostra isola si arricchisca a suo discapito. Cose dell'altro mondo, ma purtroppo anche di questo.