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Chi sono? Una persona intelligente che sa quello che fa ma non sa quello che dice. Che dice quel che fa, ma in realtà non fa! Ma questo Fa non faaa!!!


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giovedì, 21 agosto 2008

Paura

Stanotte ho fatto un sogno molto particolare.

Chi conosce le strade della Sardegna sa che più ci si allontana da Cagliari e dalla pianura Campidanese, ormai semi desertica, più i colori della natura cambiano: si passa dal giallo del grano e il marron del terreno brullo e secco, al verde chiaro e poi scuro, fitto di vegetazione. Nel sogno correvo in una di quelle piazzole circondate da alberi che spesso si trovano adiacenti all'autostrada nel centro-nord Sardegna. Non stavo scappando. Mi sentivo contenta della corsa liberatoria sotto l'ombra degli alberi. Sentivo la pace che realmente sento quando sono in campagna o al mare. Una pace che sento solo e soltanto quando sono qua, in mezzo alla natura della mia terra; i suoi silenzi lunghi, i profumi brucianti, una solitudine aspra ma anche rigogliosa, piani bassi e morbidi, un fascino mai ritrovato altrove. E' un legame ancestrale che a parole non riesco a spiegare, ma che può capire chi ha perso la testa per una donna incredibilmente attraente e femminile, ma anche aggressiva, una donna accogliente e affettuosa, ma anche vendicativa. Una donna che ti lascia libero di abbandonarla perchè sa bene che tornerai a cercarla, perchè senza è difficile sentirsi completi. Ramingo per il mondo, pur felice, sentirai che niente è paragonabile alla tua madre- matrigna; che la vera pace è nel suo incedere lento, ma imprevedibile. Dunque, con questa sensazione di liberazione e completezza correvo felice nel sogno, ma pian piano mi rendevo conto che c'era qualcosa di sbagliato. Lo spiazzo assumeva contorni poco nitidi e continuando a correre mi chiedevo dove stessi andando. Subito dopo mi accorgevo che non c'era nessuno spiazzo e nessun albero. In realtà stavo correndo in mezzo ad un'autostrada enorme con varie corsie e le macchine mi venivano incontro sfrecciando ad alta velocità. Rischiavo di essere ammazzata, ma non sapevo come uscirne. Attraversare la strada era troppo pericoloso e anche se ci fossi riuscita al di là del gard-rail c'erano solo montagne altissime innevate (come le alpi tanto per intenderci) che non conoscevo e non sapevo come affrontare. Mi sono svegliata di soprassalto prima che una macchina nera mi investisse.   

Ho voluto scrivere questo sogno perchè mi sembra piuttosto significativo in questo particolare momento della mia vita. Abbandonare il proprio bagaglio infantile e adolescenziale di esplorazione e d'instintività per entrare nell'età adulta, fatta di scelte e dall'essere in grado di trovare soluzioni nel qui ed ora, crea ansia. Paura di non essere in grado, di non essere all'altezza. Un adulto trova la soluzione per non farsi uccidere in mezzo ad una autostrada, non si fa vincere dal panico, ma soprattutto sa dove sta andando. Può trovare la pace in ogni luogo anche differente da quello materno, nonostante quest'ultimo rimanga sempre, giustamente, un punto di riferimento significativo. La pace è dentro, non fuori.  

Penso che, generalizzando il discorso, per riuscire ad attraversare questo importante cambiamento (adolescenza --->adultità) sia necessario accogliere con benevolenza le proprie paure, guardarle in faccia per come sono e cosa vogliono dirci. E' giusto, non vergognoso, provare paura se la situazione è paurosa. L'istinto di sopravvivenza la maggior parte delle volte ci tutela e le emozioni sono fatte perchè l'uomo abbia delle informazioni sulle situazioni che sta vivendo e si possa adattare in modo positivo. Far finta di non avere paura non permette di vedere il pericolo e di conseguenza, nemmeno di affrontarlo e di salvarsi. E' bene rielaborare.

Finalmente, dopo un mese, ho smesso di fare finta anche io.

postato da: Alexmary alle ore 08:30 | link | commenti (4) | commenti (4) (popup)
categorie: pensieri, carezze, risvegli strani
martedì, 15 gennaio 2008

And pray to God he hears you...
postato da: Alexmary alle ore 22:02 | link | commenti (1) | commenti (1) (popup)
categorie: pensieri, risvegli strani
martedì, 07 giugno 2005

Ho davvero troppo sonno

Opere di Claudia Erni

postato da: Alexmary alle ore 13:17 | link | commenti (2) | commenti (2) (popup)
categorie: recensioni e altro, risvegli strani